Con la pubblicazione sul Portale dell’Automobilista dell’elenco ufficiale degli installatori, dallo scorso 24 febbraio è diventato pienamente operativo l’obbligo di installazione dell’alcolock per i conducenti già sanzionati per aver guidato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l.

L’alcolock è un sistema che impedisce l’avvio del veicolo se il guidatore non supera un test dell’alito. Il motore si accende solo se il livello di alcol risulta pari a zero.

L’alcolock può essere installato su diverse categorie di veicoli, adibiti al trasporto sia di persone sia di merci, e dovrà rispettare gli standard della normativa unionale. Sono previsti obblighi specifici per i produttori, che dovranno fornire istruzioni dettagliate per installazione, uso e manutenzione. Gli installatori autorizzati avranno un ruolo cruciale, dovendo applicare un sigillo speciale per prevenire qualsiasi tentativo di manomissione. In caso di controlli su strada, il conducente dovrà esibire l’originale della dichiarazione di installazione e il certificato di taratura valido del dispositivo. L’installazione dell’alcolock non richiederà un aggiornamento del documento unico di circolazione.

Grazie ad un emendamento ottenuto dalla CNA durante l’iter parlamentare, le officine di installazione sono quelle abilitate all’attività di meccatronica, di cui alla legge 122/92 e successive modifiche.

Nello specifico, le officine verranno autorizzate all’installazione dal produttore del dispositivo. Lo stesso produttore comunicherà il nominativo dell’officina alla Motorizzazione, che provvederà ad inserirlo nell’elenco ufficiale sul Portale dell’Automobilista.

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