CNA Costruzioni ha formalmente segnalato alle principali istituzioni competenti, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autorità Nazionale Anticorruzione, ANCI, ALI e ITACA, le criticità emergenti legate alla mancata o ritardata applicazione delle clausole di revisione prezzi negli appalti pubblici, sollecitando un intervento volto a garantirne un’applicazione uniforme e tempestiva.
L’iniziativa si inserisce in un contesto caratterizzato da una nuova fase di instabilità geopolitica internazionale, con particolare riferimento alle tensioni in Medio Oriente, che sta producendo effetti economici rilevanti anche sul sistema delle costruzioni. Tra questi, si registra una nuova e significativa impennata dei prezzi dei materiali, che si aggiunge a un quadro già segnato da forte volatilità.
CNA Costruzioni aveva già lanciato da settimane un allarme chiaro su questo fronte, evidenziando il rischio concreto di una nuova pressione sui costi tale da compromettere la sostenibilità dei cantieri. Le dinamiche che si stanno consolidando confermano pienamente tali preoccupazioni.
Nel mercato privato, gli strumenti di adeguamento dei prezzi restano subordinati alle previsioni contrattuali tra le parti. Negli appalti pubblici, invece, il quadro normativo è definito. Il decreto 36/2023 prevede l’obbligatorietà della clausola di revisione prezzi quale elemento essenziale per garantire l’equilibrio economico-finanziario dei contratti, in presenza di variazioni significative dei costi.
Alla luce delle numerose segnalazioni provenienti dai territori, emerge tuttavia come tali clausole, in molti casi, non vengano attivate ovvero siano applicate con ritardi o modalità non coerenti con il dettato normativo. Una situazione che rischia di trasferire integralmente sulle imprese effetti economici non prevedibili e non sostenibili, in un contesto già particolarmente complesso.
Pur nella consapevolezza delle difficoltà operative che possono accompagnare l’applicazione dei meccanismi di revisione, non può essere messo in discussione il principio alla base della norma. La revisione prezzi non rappresenta un elemento discrezionale, ma un preciso obbligo normativo e uno strumento indispensabile per assicurare la continuità e la sostenibilità dei lavori pubblici.
La mancata attivazione di tali clausole espone concretamente i cantieri a rallentamenti, sospensioni e contenziosi, con conseguenze dirette sulla capacità di portare a compimento le opere e sull’efficacia della spesa pubblica.
CNA Costruzioni richiama pertanto le pubbliche amministrazioni ad applicare con coerenza quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici, attivando le clausole di revisione prezzi nei modi e nei tempi stabiliti. In una fase come quella attuale, garantire l’equilibrio dei contratti significa tutelare le imprese, salvaguardare la tenuta dei cantieri e assicurare la realizzazione degli interventi programmati.





































































































































































































































































































































































































