L’attesa per il nuovo accordo Stato-Regioni sta per terminare. Con la sua entrata in vigore, prevista per il prossimo 24 maggio, il panorama della formazione obbligatoria sicurezza e della sorveglianza sanitaria in Italia vive una rivoluzione. Non si tratta di semplici aggiornamenti, ma di un cambio di passo che richiede una pianificazione immediata.

Ecco i punti focali che ogni azienda deve conoscere.

Collaboratori familiari: obblighi estesi

Mentre l’esenzione rimane per le imprese familiari (articolo 230-bis del Codice Civile), gli enti di controllo hanno cambiato rotta: l’obbligo di formazione e visita medica sussiste per i collaboratori familiari di tutte le società di persone o di capitali. Molte aziende sono già state sanzionate. È fondamentale regolarizzare queste figure quanto prima.

Addio ai ‘60 giorni’ per i neoassunti

Viene eliminata la vecchia tolleranza: la formazione deve avvenire prima dell’inizio dell’attività o contestualmente all’assunzione. Il lavoratore neoassunto deve essere formato nei primissimi giorni e, in ogni caso, prima di essere adibito alla mansione.

Nuovo obbligo formativo per il datore di lavoro

Novità assoluta: l’obbligo formativo viene esteso a tutti i datori di lavoro, anche se non ricoprono il ruolo di RSPP. È previsto un percorso specifico di 16 ore sui compiti gestionali e giuridici della sicurezza.

Corso aggiornamento attrezzature: obbligo di prova pratica

Per il rinnovo dei “patentini” attrezzature (carrelli elevatori, PLE, gru, ecc.), non basterà più la sola teoria. L’aggiornamento quinquennale dovrà obbligatoriamente prevedere una prova pratica di addestramento sul campo per verificare le capacità operative del lavoratore.

Macchine Movimento Terra (MMT): addio al limite dei 6.000 kg

Semplificazione rigorosa: il limite dei 6.000 kg è stato rimosso. Il patentino specifico diventa obbligatorio per tutti gli escavatori, caricatori e terne, inclusi i mini-escavatori sotto le 6 tonnellate.

Spazi confinati: addestramento e “rappresentante del datore”

L’accordo recepisce le linee guida più rigide per i lavori in pozzi, vasche o sili (decreto 177/2011):

  • addestramento obbligatorio: non basta la teoria, è necessario un addestramento pratico specifico con l’uso di DPI di terza categoria (ad esempio autorespiratori e imbracature di recupero);
  • figura del rappresentante: viene chiarito l’obbligo per il datore di lavoro di individuare un “rappresentante”, adeguatamente formato, che supervisioni le attività in questi ambienti ad alto rischio.

Preposti: aggiornamento ogni due anni

Il ruolo del preposto viene blindato: l’aggiornamento diventa biennale (non più ogni 5 anni), della durata di 12 ore anziché 8 e dovrà avvenire esclusivamente in presenza (o videoconferenza sincrona).

Gli uffici APPIA CNA sono a disposizione per pianificare gli interventi necessari.

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