La Commissione Europea ha pubblicato e reso operativo il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1444. Esso abroga gli standard del 2007, unificando i requisiti per il controllo delle perdite di F-Gas direttamente tramite il quadro generale introdotto dal Regolamento (UE) 2024/573.
Il recente regolamento di esecuzione abroga i vecchi regolamenti del 2007, adottando metodologie di monitoraggio più moderne e adeguate all’evoluzione tecnologica. Con questa transizione, le procedure per la prevenzione e il controllo delle perdite su impianti di refrigerazione, condizionamento, pompe di calore e sistemi antincendio fanno ora esclusivo riferimento al Regolamento (UE) 2024/573.
In attesa del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR), che completerà l’adattamento dell’ordinamento italiano, i professionisti del settore e gli operatori devono applicare direttamente i parametri previsti dalla normativa europea unificata.
L’intervento non introduce nuovi obblighi operativi per imprese e tecnici certificati, ma rappresenta un’importante operazione di semplificazione del quadro normativo europeo.
Le disposizioni abrogate erano state emanate nel 2007 e disciplinavano le metodologie per il controllo delle perdite negli impianti fissi di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore e sistemi fissi di protezione antincendio contenenti gas fluorurati.
Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/573, che ha completamente riformato la disciplina europea sugli F-Gas, tali disposizioni erano ormai diventate obsolete e risultavano di fatto superate dalle nuove prescrizioni in materia di prevenzione delle perdite, certificazione del personale e delle imprese, monitoraggio, registrazione delle attività e gestione documentale.
L’obiettivo perseguito dalla Commissione è stato quello di garantire maggiore certezza giuridica, ridurre gli oneri amministrativi derivanti dal mantenimento di norme ormai superate e favorire un’applicazione uniforme della disciplina F-Gas in tutti gli Stati membri.
Per le imprese del settore della refrigerazione, del condizionamento e delle pompe di calore non cambiano gli adempimenti già previsti dalla normativa vigente. Il nuovo regolamento elimina semplicemente riferimenti normativi ormai superati, contribuendo a rendere più chiaro e coerente il quadro legislativo europeo.
Restano quindi pienamente applicabili gli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2024/573 e dai relativi regolamenti di esecuzione in materia di:
- prevenzione e controllo delle perdite;
- certificazione delle persone e delle imprese;
- recupero dei gas fluorurati;
- registrazione delle attività e della documentazione prevista;
- utilizzo di procedure conformi allo stato dell’arte.




















































































































































































































































































































































































































