Il decreto ministeriale del 1° settembre 2021, il cosiddetto Decreto Controlli, ha introdotto la figura del tecnico manutentore antincendio qualificato (TMQ), ovvero il professionista al quale sono affidati controllo e corretta manutenzione dei presidi antincendio. Per ottenere il ‘patentino’ obbligatorio di tecnico manutentore antincendio qualificato, bisogna seguire un iter ben preciso, che consiste nella frequenza di un corso per tecnico manutentore antincendio e nel superamento di un esame, per ogni specifico presidio antincendio, davanti alla commissione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il decreto però ha anche previsto che i soggetti che, al 25 settembre 2022, svolgevano attività di manutenzione o controllo periodico da almeno tre anni potevano, dimostrando questi requisiti, ottenere un Nulla Osta Transitorio (NOT), per poi essere esonerati dalla frequenza del corso e sostenere un esame ridotto.
Dopo alcune proroghe, l’obbligo di conseguire la qualifica, per chi non possiede i requisiti, è entrato in vigore dallo scorso 25 settembre.
Per chi invece possiede i requisiti per ottenere il NOT e accedere all’esame ridotto, sono state introdotte importanti novità, anche grazie alle sollecitazioni della CNA nazionale, per effetto di un decreto dello scorso 22 settembre e di una nota di chiarimento della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica dei Vigili del Fuoco, emanata il 15 ottobre 2026.
In base a queste disposizioni, si opera una prima importante distinzione:
- chi ha presentato regolare domanda per la valutazione dei requisiti entro il 25 settembre 2026 potrà continuare ad eseguire manutenzioni e controlli, per le tipologie di impianti, attrezzature e altri sistemi antincendio indicati nell’istanza presentata, fino alla data dell’esame di qualificazione e, comunque, entro e non oltre il 31 marzo 2027;
- chi invece ha presentato o presenterà la domanda dopo il 25 settembre 2026 potrà comunque accedere alla valutazione dei requisiti e all’esame ridotto ma, fino al superamento dell’esame, non potrà svolgere l’attività di manutenzione per la quale è richiesta la qualificazione.
Oltre a questo, la nota dei Vigili del Fuoco sancisce la possibilità di dimostrare l’esperienza professionale attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000, in alternativa all’attestazione di servizio rilasciata dall’impresa presso cui è stata svolta l’attività.
In particolare, viene chiarito che:
- il candidato può ricorrere alla dichiarazione sostitutiva senza dover fornire alcuna motivazione;
- la dichiarazione deve indicare le attività effettivamente svolte, gli specifici presidi antincendio interessati e i periodi lavorativi utili a dimostrare il possesso del requisito triennale entro il 25 settembre 2022;
- la dichiarazione può essere allegata direttamente all’istanza tramite il portale, in sostituzione dell’attestazione di servizio;
- rimane obbligatorio allegare il curriculum vitae;
- le direzioni competenti potranno effettuare controlli sulle dichiarazioni presentate, anche a campione o in presenza di ragionevoli dubbi.






























































































































































































































































































































































































































