Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha emanato lo scorso 14 marzo il decreto direttoriale che definisce le modalità e i termini per la presentazione delle domande di agevolazione destinate alle piccole e medie imprese (PMI) che vogliono investire nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Questo intervento rientra nell’Investimento 16, “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI”, previsto nella Missione 7, “REPowerEU”, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è supportare la transizione energetica delle imprese, riducendo i costi energetici e favorendo un modello produttivo più sostenibile.
Nello specifico, il decreto, che si avvale del fondo da 320 milioni di euro previsto dal RepowerEu per realizzare impianti da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo, ha l’obiettivo di incentivare le PMI nell’installazione di impianti solari fotovoltaici e mini eolici per l’autoconsumo, sia immediato sia differito, tramite sistemi di stoccaggio dell’energia. Questa iniziativa permette alle imprese di abbattere i costi energetici e di contribuire attivamente agli obiettivi di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni di CO₂.
Le imprese beneficiarie potranno quindi dotarsi di sistemi tecnologicamente avanzati per la produzione e l’accumulo di energia rinnovabile, aumentando la loro indipendenza energetica e competitività sul mercato.
Il decreto mette a disposizione 400 milioni di euro, che saranno erogati sotto forma di contributi a fondo perduto.
Le agevolazioni permettono di coprire una quota significativa degli investimenti necessari per la realizzazione degli impianti.
Gli incentivi sono destinati alle PMI italiane operanti in tutti i settori, a condizione che rispettino i requisiti previsti dal decreto e presentino un progetto coerente con gli obiettivi del programma.
Le imprese interessate possono presentare domanda fino al 17 giugno 2025, essendo stata prorogata dal MIMIT la scadenza originaria del 5 maggio.
La decisione del ministero accoglie la richiesta della CNA, che chiedeva di prevedere un tempo più ampio e congruo per predisporre la documentazione necessaria e caricarla sulla piattaforma gestita da Invitalia per la presentazione delle domande.
Per essere ammessi alle agevolazioni, i progetti dovranno:
- essere realizzati da PMI regolarmente iscritte alla Camera di Commercio;
- riguardare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo;
- essere conformi alle normative tecniche e ambientali vigenti;
- prevedere una rendicontazione dettagliata delle spese sostenute.
L’iniziativa rappresenta per le PMI italiane un’occasione concreta per investire in tecnologie rinnovabili, riducendo la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali e contribuendo alla transizione ecologica del Paese.